Duchessa e le disavventure di una donna miope
Monsummano di Franca Capecchi
Risate,proposte, e obiettivi al museo di " Arte contemporanea e del Novecento " nella sala dedicata alle conferenze della villa Renatico Martini in occasione della presentazione del libro della scrittrice Lavinia Cioli , a cura della giudice Jacqueline Magi (nella foto).
Un libro "spassoso" dedicato a tutte le donne, ispirato, come ha affermato la scrittrice da una sua congiunta importantissima , intitolato " Duchessa e le disavventure di una donna miope" Dedicato a ciascuna donna con un marito, un amante, uno sconosciuto, un " forno a vapore " con cui confrontarsi quotidianamente. Sullo sfondo un interno di mite consuetudini ,e una brigata di irresistibili e immaginarie compagne di ventura che vengono incontro ai lettori a chiedere spazio nella memoria dell'immaginazione.
Jacqueline Monica Magi, magistrato e scrittrice per passione ha magistralmente condotto e commentato la presentazione del libro, rispondendo alle domande del pubblico sul tema della "settimana contro la violenza di genere" organizzata dalle volontarie dell'associazione "Anna Maria Marino" e della quale Jacqueline Magi è fondatrice e presidente onorario. <Più che continui interventi sul codice penale - ha spiegato Magi .- servono azioni serie di prevenzione: dalla famiglia alla scuola. Le sole norme penali, da sole non bastano a fermare il dilagare della violenza sulle donne.Nel nostro paese servirebbe cambiare la prospettiva culturale e riappropriarci di una forma di rispetto della donna, quale componente indiscussa dello stato di diritto.



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