MOSTRE PASSATE E MOSTRE FUTURE


Il 2025 è stato un anno particolarmente ricco di mostre a Roma, città del Giubileo, ma altre mostre interessanti si sono svolte in Italia e devo fare notare che le mostre di grandi artisti del passato non si concentrano più solo nelle grandi città deputate per consuetudine alle stesse ma coinvolgono anche centri minori.

Mi soffermerò su due mostre passate, una a Milano e una a Rovigo.

A Milano a Palazzo Reale si è tenuta una mostra molto interessante su Felice Casorati. Dal 15 febbraio al 29 giugno 2025 dopo trentacinque anni Palazzo Reale è tornato a celebrare un pittore originale nel panorama del 1900, uno dei protagonisti più influenti e riconosciuti dell'arte italiana del 1900, con una mostra antologica che ha ricostruito l'intero arco di attività dell'artista, ripercorrendone le diverse stagioni.

La mostra è stata curata da Giorgia Bertolino, Fernando Mazzocca e Francesco Poli ed ha esplorato la pittura, il disegno, l'incisione, la scultura e la scenografia di Casorati, artista molto legato a Milano.


Si mettono in rilievo in particolare le "uova" di Casorati, presenti anche nella mostra.

Nella piccola Rovigo, città non di particolare interesse turistico, a Palazzo Roverella, è stata allestita la mostra Hammershoi e i pittori del silenzio tra il Nord Europa e l'Italia.  Tenutasi dal 21 febbraio al 29 giugno 2025 è stata la prima mostra internazionale su Hammershoi e la prima mostra italiana su un grande protagonista dell'arte europea fra fine ottocento e inizio novecento. Vilhelm Hammershoi ( Copenaghen, 1864-1916) fu il più grande pittore danese della propria epoca, autore di una pittura che racconta il silenzio e l'introspezione, dove gli ambienti domestici e le vedute cittadine descrivono i paesaggi dell'anima. Particolare la luce che riesce a dare ai suoi quadri, una luce trasparente, impalpabile. Sua caratteristica le sue donne, quasi sempre di spalle, immerse in ambienti spogli, ordinati e tranquilli. La mostra è stata curata da Paolo Bolpagni.


Riposo



 
Anche per il prossimo autunno grandi mostre ci attendono.
A Firenze ci sarà a Palazzo Strozzi una antologica su Beato Angelico ( Fra Giovanni da Fiesole). La mostra aprirà il 26 settembre fino al 25 gennaio 2026. Beato Angelico fu uno degli artisti simbolo del quattrocento, uno dei padri dell'arte del Rinascimento e sarà articolata come un percorso fra due sedi, Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco. La mostra affronta la produzione, lo sviluppo e l'influenza dell'arte di Beato Angelico in dialogo con pittori quali Lorenzo Monaco, Masaccio, Filippo Lippi e scultori come Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e Luca della Robbia.
La mostra è frutto di oltre quattro anni di lavoro e riunisce dipinti, disegni, sculture e miniature provenienti da prestigiosi musei, biblioteche e collezioni italiane e internazionali oltre che chiese e istituzioni territoriali di grande valore storico e culturale. Curatore della mostra  Carl Brandon Strehlke, curatore del Philadelphia Museum of Art.
Roma ospiterà una grande mostra di un artista già presente prima a Firenze e poi a Ferrara, Alphonse Mucha. Dall'8 ottobre all'8 marzo 2026 Palazzo Bonaparte ospiterà più di 150 opere di Mucha, la mostra più ampia e completa mai realizzata su Mucha e di artisti che si sono espressi  sul tema della bellezza e della seduzione femminile. Il titolo della mostra è infatti Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e di seduzione. Ospite d'onore della mostra sarà la Venere di Botticelli dei Musei Reali di Torino. La mostra è curata da Elizabeth Brooke e Anna Maria Bava con la direzione scientifica di Francesca Villanti.
Mucha ( 1860-1939), artista della attuale Repubblica Ceca, fu uno dei massimi rappresentanti dell'Art Nouveau. Visse a Parigi, creando magnifici manifesti teatrali, ma creò anche gioielli e la sua arte è caratterizzata da motivi floreali ed eleganti figure femminili. Il suo più importante lavoro è però considerato L'Epica Slava, una monumentale serie di tele illustranti la storia slava che portò a compimento una volta tornato in patria alla fine della sua carriera.
Vi aggiorneremo dopo la visita alle mostre.
Jacqueline Monica Magi


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