UN'INCURSIONE IN UCRAINA IN TEMPO DI GUERRA: ODESSA



C'è del nuovo , che sta venendo fuori, in materia di cultura, viaggi, arte e benessere nel  blog "Antigone e Ulisse", con una "fisonomia" originale che certamente non somiglia ai vari blog nati nel passato.  Questa ricerca d'identità  che Jacqueline e Franca hanno  coltivato nel tempo, compiendo numerosi viaggi  in campo artistico, storico e architettonico  viene dalla passione autentica  del magistrato  Jacqueline per i la giustizia  e quella "contemplativa" di Franca per i paesaggi

 Insieme hanno raccontato nel loro blog gli ultimi viaggi compiuti carichi di storia e arte. L'incontro, se così si può dire, di una eccezionale "avventura"  artistica, e di una altrettanto avventura umana, avvenuta  sulla base di passioni comuni.

Cosi il 09 agosto Franca, Jacqueline e altri amici  hanno raggiunto Odessa sulle orme della memoria collettiva , transitando per la Moldavia, con la capitale  Chisinau sorprendentemente bella  e moderna.

Dopo aver esibito a militari armati i nostri  passaporti durante i quattro checkpoints lungo l'unica strada che porta a Odessa,- racconta Franca - si sono spalancate ai nostri occhi le porte della città .

Definirla splendida e già poco. Intessuta di palazzi monumentali della trascorsa epoca zarista, animata da caffè   che fanno storia, inseriti  in parchi e giardini che ingentiliscono  le strade, e arricchita  da ristoranti che riflettono l'architettura  del passato,, ci siamo immersi fin da subito nella "memoria"  affascinante della città, puntando sulla mitica scalinata  POTEMKIN.

La residenza che era degli Zar quando venivano a Odessa

 

Considerata i la porta d'accesso nella città dal mare, è il simbolo più conosciuto di Odessa. Costituita da oltre duecento gradini  e realizzata dall'italiano Francesco Boffo (1796 - 1867) e resa immortale nel 1925 dal  regista Sergej Ejzenstejn  con il celeberrimo film "La corazzata Potemkin  "ha contribuito non poco a l'esaltazione del rapporto tra architettura e cinema.

la scalinata


Il 27 giugno 1905 l'equipaggio della nave ammiraglia della flotta russa nel mar Nero si ammutinò  la ribellione sarebbe poi passata alla storia. La causa dell'ammutinamento non fu politica: i marinai si erano rifiutati di mangiare cibo avariato, pieno di vermi. La reazione degli ufficiali fu di fucilare i marinai che si rifiutavano di mangiare quel cibo immondo. L'intero equipaggio si rivoltò. La corazzata issò bandiera rossa e si diresse verso Odessa., a sua volta in sciopero generale contro il regime zarista. Operai e marinai fraternizzarono unendosi nella rivolta per le strade della città contro il regime  zarista. Il resto è Storia.

la sede dell'Ammiragliato di Odessa da cui partì la rivolta a terra


L'ottima guida parlante inglese e russo che ci ha assistito durante il viaggio, poiché Odessa è attualmente coinvolta nella guerra Russa-Ucraina, ci ha guidato lungo i boulevard circondati da palazzi ottocenteschi e monumenti dell'epoca zarista,  parchi, giardini e statue  commemorative. Fondata nel 1794 da Iosè de Ribas ( sui resti di una fortezza  turca), un ufficiale napoletano di origini spagnole, per volere dell'imperatrice russa Caterina II, scelse il nome "Odessa" ispirandosi a una colonia greca chiamata Odessos; per decenni è stata la citta preferita dagli zar per il suo clima da "dolce vita. At tualmente per i suoi affascinanti retaggi è stata nominata "patrimonio dell'umanità".

Il Boulevard sul mare
Sono da segnalare la piazza dell'Europa, attualmente rinominata Piazza degli Eroi perché nell'aiuola centrale viene messa una bandierina per ogni cittadino di Odessa morto nell'attuale guerra Russo- Ucraina.
La piazza degli Eroi
Va anche segnalata la veloce opera di ricostruzione della Cattedrale di Odessa, colpita da un missile russo e già ricostruita all'esterno ed in fase di ricostruzione all'interno.
L'esterno della Cattedrale


L'interno della Cattedrale in fase di ricostruzione








Franca Capecchi

Desidero ringraziare l'amica Jacqueline Monica Magi per aver reso il viaggio confortevole, tramite la sua perfetta conoscenza delle lingue russo e inglese, poiché altrimenti non sarebbe stato possibile.

 


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