Come avevamo annunciato si sta svolgendo a Roma a Palazzo Bonaparte in piazza Venezia la mostra di Alphonse Mucha, aperta l’8 ottobre e che rimarrà aperta fino al 08 marzo 2026.
La mostra organizzata da Artemisia e’ la più grande mai fatta in Italia su Mucha con 150 opere dell’artista fra manifesti, litografie, sculture e gioielli. Ci sono anche dei mobili.
La mostra, corredata da video e cartellonistica a tema, si apre con le litografie create per gli spettacoli della grande attrice Sarah Bernardi, detta La Divina. Mucha originario della Moravia, nell’attuale Repubblica Ceca, si trasferì a Parigi dove iniziò la sua collaborazione con la grande attrice.
Il cartellone per Giselda fu la prima opera che Mucha realizzò per la Bernardi.
Prosegue la mostra con le realizzazioni per la pubblicità. Mucha ha lavorato tantissimo per la pubblicità, pubblicizzando dalle biciclette, alle cartine per sigarette, al cacao ai prodotti Nestle.
La pubblicità per la Costa Azzurra.
I temi di Mucha, che viene considerato il padre dell’Art Noveau, sono i fiori e le stelle che incorniciano le sue donne, riprese dalla bellezza classica. Non a caso e’ esposta la Venere del Botticelli dalla galleria Sabauda di Torino che ha ispirato la visione femminile di Mucha.
La Venere del Botticelli.
Bellissime anche le opere di Mucha sui temi quaternari come le stagioni, le pietre preziose, le arti
Mucha credeva fortemente nel potere dell’arte per elevare lo spirito, l’arte come educazione spirituale e morale.
Dopo il 1910 Mucha torna in patria e si dà alla creazione del suo grande sogno, la creazione dell’Epopea Slava, 20 pannelli di grandi dimensioni che illustrano la storia del popolo slavo dal II secolo al XX secolo.
Mucha fu uno sperimentatore anche nel campo della fotografia, dedicandosi alla stessa e facendo molte foto anche per studiare i movimenti femminili da ricreare nelle sue opere. Ebbe una delle prime macchine Kodak.
Dimenticato dopo la sua morte e’ stato riscoperto negli anni ‘60 del Novecento ed e’ diventato una grande ispirazione anche per i Manga Giapponesi di cui possiamo vedere alcuni esempi nell’ultima sala.
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