Conferenza sulle nuove povertà

 Monsummano di franca capecchi

 Nella sala Walter Iozzelli della biblioteca comunale Giuseppe Giusti di Monsummano  Anna Massi psicoterapeutica di fama nazionale, Jacqueline Monica Magi, magistrato e presidente onorario dello sportello "Anna Maria Marino" , nonchè fondatrice dell'associazione volta a ridurre lo "stato di minorita" di tante famiglie e donne vittime di violenza, Matteo Vinattieri criminologo e Simone Scatolini, presidente di un 'associazione benefica di Monsummano , si sono confrontati martedì pomeriggio  sul tema delle "nuove e vecchie poverta". Fin da subito il giudice Jacqueline  Magi ha  esordito affermando  che povertà e violenza purtroppo vanno ormai di pari passo.<Dove mancano istruzione, socialità, risorse  economiche, facilmente  accade in molti strati sociali del nostro bel paese  nascano e aumentino casi di violenza sulle donne o comunque sulle persone fragili.Soprattutto ad essere colpiti dalla povertà sono gli anziani, più ancora le anziane sole, ma anche madri separate con figli piccoli e scarse opportunità di lavoro. Mancano ad essi   risorse sufficienti  ad affrontare il continuo rincaro della vita. Tutto questo lo posso affermare con sicurezza perchè da   5 anni questa associazione  si occupa di oltre  60 famiglie in  grave difficoltà . La nostra Costituzione  dovrebbe garantire lavoro, sanità, giustizia   e uguaglianza,come recitano gli articoli 1,2,4,36 , invece purtroppo   siamo ormai al liberismo sfrenato e il nostro stato è piu uno stato assistenziale che sociale.>

Dopo il giudice Magi ha preso la parola Anna Massi  che ha messo l'accento  sulla  necessità di avere e conservare la mente sana che non nasce da sola" ma "esisto se l'altro sa che esisto" e quindi occuparsi del bimbo o bimba  fin dalla nascita. <Gia nel ventre della madre il nascituro avverte se la mamma è stressata o altro. La  eventuale povertà  del genitore o della famiglia si inserisce così nello sviluppo dei processi cognitivi del bimbo. E importante guardare negli occhi i bambini  fin dal primo  anno di vita . La mente  nasce e si sviluppa  all'interno di una relazione.

> Crescono infatti famiglie monogenitoriali , costrette a lasciare per buona parte della giornata i propri piccoli e a sopperire ai bisogni quotidiani, incapaci di tessere relazioni ottiali in seno alla famiglia o alla coppia, non per cattiva volontà ma per difficoltà economiche. A queste considerazioni sono aggiunte quelle del criminologo Matteo   Vinattieri e di Simone Scatolini che ha presentato le finalità della propria associazione di "decrescita felice" riutilizzando  oggetti smessi.




 

 

 

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